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Come volevasi dimostrare
Inter-napoli è stata l'ennesima dimostrazione dell'inefficacia dei
decreti e dell'ignoranza dell'osservatorio.
La chiusura del settore ospiti non ha impedito l'acquisto dei
biglietti da parte dei napoletani che si son ritrovati sparsi per lo
stadio e spesso a contatto coi Tifosi Interisti.
La polizia ha dovuto "correggere" l'errore dell'osservatorio creando
un settore ospiti in curva sud al fine di limitare i rischi per i
tifosi partenopei e creando al contempo disagi per gli abbonati di
quel settore.
Il secondo anello si è trasformato spesso in un far west con
inseguimenti di tifosi napoletani a destra ed a sinistra.
La presenza di stewards si è dimostrata assolutamente inutile data
l'incapacità dimostrata di contenere i movimenti dei Tifosi ed il
concetto di "biglietto nominale" è andato a farsi benedire.
Tornelli, filtraggi e prefiltraggi non son stati capaci di impedire
che in Curva Nord ed in altri settori dello stadio fossero esposti
svariati striscioni con ingiurie verso i napoletani e che in diversi
momenti fossero accese le vietatissime torce illuminanti.
Tutto questo è accaduto in una partita vinta dalla squadra di casa
ed in un momento storico particolarmente sereno, si pensi cosa
sarebbe potuto succedere nel clima che si viveva a Milano sulla
sponda Inter fino a 4-5 anni fa.
L'osservatorio ha dimostrato ancora una volta come sia completamente
impotente oltre che incapace di creare delle reali premesse per la
gestione dell'ordine pubblico a margine degli incontri di calcio.
Dulcis in fundo, in Inter-Napoli i decreti son riusciti ad avere un
effetto che mancava da tempo ... il ritorno del rischio violenza
all'interno degli stadi.
A distanza di quasi un anno dall'applicazione dei nuovi decreti per
prevenire la violenza ed allontanare gli Ultras dagli stadi gli
effetti son stati:
riduzione della presenza di Tifosi negli stadi a causa di tutti gli
impedimenti creati nell'aquisto biglietti e nell'accesso negli
stadi;
aumento degli incidenti nelle zone limitrofe e molto distanti dagli
stadi ed ora pure il rischio del ritorno anche all'interno degli
stadi;
aumento del clima di tensione e di risentimento verso le forze
dell'ordine che dal canto loro concordano ovunque sull'inefficacia
delle medesime disposizioni che dovrebbero far rispettare;
impennata d'orgoglio da parte delle realtà Ultras a livello
nazionale che si stanno perfettamente adattando ai decreti
camuffandosi, fingendo scioglimenti, togliendo gli striscioni di
riferimento ma mantenendo completamente integra la propria Mentalità
e dimostrandosi più attive che mai all'insegna de "fatta la legge
trovato l'inganno";
Tutto questo per dire che cosa?
Pisanu, Amato e Melandri hanno fallito e continueranno ad aggiungere
errori ad errori fino a che non capiranno che la risoluzione del
problema Ultras (se problema deve essere chiamato) passa da un'unica
via che è quella del dialogo.
L'osservatorio invece che guardare da lontano dovrebbe fare un bagno
d'umiltà e confrontarsi col mondo Ultras per rivedere certi
provvedimenti e porre fine ad una vera propria persecuzione che non
giova a nessuno.
La Curva Nord auspica che la pluralità d'errori di pianificazione e
di strategie fallite per prevenire il rischio violenza negli stati
solleciti gli organi di comunicazione a sostenere la linea del
confronto e della "ritrattazione" di tutti quei provvedimenti
liberticidi che stanno danneggiando tutto il mondo di coloro che
frequentano gli stadi.
Se vi fossero ulteriori dubbi sull'incapacità dell'osservatorio dopo
quanto accaduto in Inter-napoli si cominci a riflettere su quanto
potrà accadere il 4 novembre per juve-Inter o il 25 novembre per
Inter-Atalanta e stiamo parlando "solo" di casa nostra ...
Avanti Curva Nord, Noi NON MOLLIAMO MAI!!!
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