Il Campionato è fermo ma la Nord continua a combattere contro l'ingiustizia

Mentre il Campionato dello Sport che più amiamo è fermo la Curva Nord non ha arrestato certo il proprio impegno nel combattere con tutti i mezzi di cui dispone l'ingiusta strategia istituzionale per reprimere il Tifo Organizzato e penalizzare in qualunque modo gli Ultras.

A questo proposito in questi giorni a mezzo di alcuni parlamentari sensibili alla "causa" Ultras è stata depositata in Parlamento un'interrogazione riguardo gli accadimenti che ci hanno visti coinvolti in quel di Bergamo.

Obiettivo di questa importantissima iniziativa è quello di sensibilizzare il Governo riguardo l'inopportunità di diverse misure in atto in materia di prevenzione dell'ordine pubblico.

Ringraziando tutti coloro che si sono adoperati per la redazione dell'interrogazione ed auspicando un sollecito effetto della medesima riportiamo di seguito il contenuto.

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Presentata da Paola Frassinetti

Al Ministro dell’Interno

Per sapere – premesso che:

in data 20.05.07 si è svolto a Bergamo l’incontro di calcio Atalanta-Inter, valido per la 33esima giornata del Campionato di serie A;

la gara era stata considerata a indice di rischio 2 dall’Osservatorio del Viminale;

i circa 200 tifosi dell’Inter provenienti da Milano, sono stati tutti sottoposti ad operazioni di filtraggio e perquisizioni personali alla Stazione Centrale, operazioni durante le quali si è riscontrato essere tutti in possesso di regolare biglietto per la partita nonché di regolare tagliando ferroviario;

al termine delle operazioni di filtraggio, i tifosi sono saliti sul treno regionale n. 5057 diretto a Bergamo, in situazione di promiscuità con altri viaggiatori non diretti allo stadio, tra cui anziani, donne e bambini;

nei pressi della stazione ferroviaria di Terno d’Isola (Bg) il treno è stato fatto oggetto di un assalto premeditato da parte di alcune decine di tifosi dell’Atalanta, con il volto coperto da caschi e armati di bastoni, bottiglie, sassi e fumogeni;

a seguito di questa azione si sono registrati ingenti danni materiali (sedili bruciati dai fumogeni, vetri infranti da sassi, ecc.) e il ferimento di alcuni cittadini estranei ai fatti, nonché lo spavento di molti passeggeri;

le forze dell’ordine sopraggiunte dopo alcune decine di minuti alla stazione di Terno d’Isola non hanno nell’immediato potuto fermare alcun responsabile dell’assalto;

il treno danneggiato con a bordo i tifosi dell’Inter è stato fatto dirigere presso la stazione di Ponte San Pietro (Bg) e ivi i tifosi stessi sono stati fatti scendere, condotti verso un adiacente spiazzo e ivi contenuti (unitamente a poche decine di altri tifosi trasportati dalla stazione di Bergamo a quella di Ponte San Pietro) da un ingente schieramento di forze dell’ordine sopraggiunte nel frattempo;

a seguito di disposizioni superiori, ai tifosi dell’Inter è stato impedito di raggiungere lo stadio. A quanto si apprende i funzionari di PS responsabili dell’ordine pubblico avrebbero sostenuto di “non poter garantire l’incolumità” dei tifosi che si fossero diretti allo stadio;

a tale comunicazione sono seguiti alcuni momenti di tensione che non sono degenerati in incidenti grazie al senso di responsabilità degli stessi tifosi che hanno accettato, sia pur a malincuore, di vedersi privati del diritto ad assistere all’incontro per il quale avevano peraltro pagato regolare biglietto, nonché tagliando ferroviario;

dopo circa 2 ore e 40 minuti di attesa, i tifosi dell’Inter sono stati fatti salire su un convoglio ferroviario che li ha riportati indietro, non alla Stazione Centrale di Milano dalla quale erano partiti ma in quella più periferica di Sesto San Giovanni (Mi);

questo episodio è stato trattato ampiamente dalla stampa e tra gli altri dai quotidiani il “Corriere della Sera” e “La Gazzetta dello Sport” del giorno 22 maggio 2007 :-

se il Ministro interrogato sia a conoscenza dell’episodio di cui in premessa;

se risponde al vero che l’ordine di trattenere i tifosi dell’Inter presso la stazione ferroviaria di Ponte San Pietro è stato emesso direttamente da funzionari del Viminale collegati telefonicamente da Roma;

quali motivazioni abbiano spinto i funzionari responsabili dell’ordine pubblico a prendere tale decisione;

quali contromisure si intendano adottare al fine di evitare promiscuità nel trasporto ferroviario tra i tifosi in trasferta e gli altri passeggeri per salvaguardare l’incolumità di questi ultimi;

per quale motivo si sia deciso di penalizzare i tifosi dell’Inter, pur essendo gli stessi stati adeguatamente filtrati e perquisiti alla partenza, essendo in possesso di regolare biglietto ferroviario e di tagliando di ingresso per la partita, essendo stati bersaglio (e non attori) di un attacco premeditato da parte di una tifoseria avversaria;

come si inseriscano queste scelte da parte delle Autorità di PS nell’ambito del nuovo quadro normativo che ha fortemente mutato anche le regole sull’organizzazione delle trasferte; ovvero, poiché non dovrebbero più esistere trasferte organizzate, in base a quale interpretazione della norma la forza pubblica può “sequestrare” i tifosi a decine di chilometri di distanza dallo stadio, impedendo loro di raggiungere lo stesso con mezzi propri;

a chi si debbano rivolgere i tifosi dell’Inter ingiustamente penalizzati per richiedere il rimborso dei biglietti regolarmente acquistati per assistere alla partita Atalanta-Inter;

se in tal senso non si ritenga auspicabile e utile, ai fini della tutela dell’incolumità pubblica, la reintroduzione dei cosiddetti “treni speciali” da destinare alle tifoserie in trasferta.

On. Paola Frassinetti (An)

La Curva Nord confida nell'intelligenza di quanti sono preposti a valutare le questioni che riguardano la gestione dell'ordine pubblico per gli incontri sportivi al fine di porre mano ai decreti per compiere le opportune modifiche atte a ripristinarne quantomeno il rispetto dei "principi Costituzionali" ai quali dovrebbero ispirarsi.

A tutte le Tifoserie contattate in merito alla proposta promossa congiuntamente con il pool di avvocati, la Nord ricorda che si sta mantenendo la posizione di attesa di disposizioni dai medesimi sul da farsi.

LUNGA VITA AGLI ULTRAS