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Aprire gli occhi un mattino, con i mille
tormenti, di una vita che non riesci più ad afferrare, ancora
assopiti, ed avere limpida nella mente una luce, un flash, le
camicie blu e nere, e il rammentarsi di una gioia, un istante che
racchiude milioni di frammenti, un profondo sospiro, la nostra
gioventù, e un pensiero... io c'ero. Essere interisti non è
semplice, o meglio, essere interisti nel cuore è una dura prova che
il fato ti riserva. Inter è sofferenza, Inter aiuta ad essere forti.
Crollare ogni volta e trovare sempre la forza di rialzarsi. Perdi
battaglie, sconfitte umilianti, ma tu sei sempre lì, a rivendicare
la superiorità del tuo essere. Si! Perchè tu non sei come glia
altri, mai la certezza di essere il migliore, vivi i sentimenti con
un'intensità ai più sconosciuta. Pensi alla tua Curva Nord
che non smette mai di incitare i suoi ragazzi e trovi quel senso di
cameratismo che al mondo d'oggi pare perduto. In ogni dove, ti
ritrovi a marciare kilometri su kilometri al seguito di una fede. In
alternanza, nella tua mente, rivivi le immagini di apici e baratri,
attimi vissuti l'uno a fianco dell'altro, abbracci e bronci,
spavalderia e disperazione. Facce che mai potrai dimenticare,
espressioni che rimarranno scolpite nel cuore. Pensi alla notte del
22 aprile 2007, rivedi i colori neroblu e ti senti umida la guancia
per una lacrima che accarezza il tuo viso.
Non è da tutti, perchè, nonostante
tutto, sappiamo di essere dei privilegiati. Essere grandi, magari
anche solo per un immenso passato e trovarsi ora, sempre a cozzare
contro muri che paiono insormontabili, ti dona quel sentire una
sontuosità che ti accompagna in ogni passo verso il futuro. Pensi a
quello che sei, a quello che eri e che forse diventerai. Uomini che,
con una trentennale tradizione, crescono l'uno con l'altro, ancorati
da un vincolo indissolubile, perchè tu ci sei e ci sarai sempre.
Vite differenti, ricche di serenità o in certi casi di vuoti
incolmabili, che si completano a vicenda; gente diversa che
conoscendosi impara a vivere con una mentalità non comune. Vivere
l'emozione Inter, viverla in Curva Nord, è sinonimo di ragazzi che
maturano con caratteristiche d'altri tempi, perduti nell'attuale
civiltà.
Noi siamo diversi, viviamo per un
sorriso, viviamo per esplodere grazie ad una gioia o ad un dolore.
Sappiamo che c'è un modo solo per non morire mai, e quel modo è
vivere davvero. Ed è per questo che, malgrado il buio che attornia
quello che noi rappresentiamo, siamo sicuri, nella nostra comunità,
di appartenere ad una razza d'eroi. Noi, abitanti di una delle
ultime Avalon, superstiti, in piedi tra le rovine, di una civiltà di
superuomini.
Dame e cavalieri! Con una commozione
che pare imbarazzante, ma è sintomo di vita, urliamo! Una volta
ancora: grazie CURVA NORD, grazie cara vecchia INTER!!!
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